Questa sera dalle 20:30
Presidio antifascista al Consiglio comunale di Bollate
Contro l’apertura del covo neonazista Skinhouse
Bollate @ Municipio, Piazza Aldo Moro 1
Sabato 18 ottobre in via Alfieri 12 a Bollate, la città di Claudio Varalli, è stato inaugurato con un concerto “nazirock” l’ennesimo covo nazifascista in territorio milanese: si tratta della famigerata Skinhouse, sede del gruppo squadrista d’isprazione neonazista Hammerskin, cui sono attribuite numerose aggressioni e violenze in questi anni ai danni di attivisti politici, migranti, omosessuali, persone comuni. Già la precedente sede di via Cannero a Milano si era resa tristemente nota come base di partenza di spedizioni punitive e raid squadristici nonchè come cellula di reclutamento di picchiatori e potenziali assassini, oltre che come centro di diffusione di idee ispirate direttamente al nazifascismo. E’ importante mobilitarsi sin da ora per la chiusura immediata della Skinhouse di Bollate, sia in quanto covo d’odio, razzismo e intolleranza sul territorio, sia come rischio permanente per l’incolumità fisica di tutti i residenti.
SOS fornace aderisce all’appello degli antifascisti bollatesi e invita tutte e tutti ad esser presenti in massa alla seduta odierna del Consiglio comunale di Bollate, che si svolgerà questa sera alle 20:30 nel Municipio di piazza Aldo Moro 1. La mobilitazione in città continua, verso il corteo antifascista del 1 novembre a Bollate per la chiusura della Skinhouse!
FUORI I FASCISTI DALLE NOSTRE CITTA’!!
Ottobre 22, 2008 alle 12:56 am
SKINHOUSE E HAMMERSKIN
La “Hammerskin Nation” è una organizzazione di stampo neonazista nata negli anni ’80 negli USA. Composta soprattutto da naziskin si è poi negli anni ’90 diffusa anche in Europa, Italia compresa. È un’organizzazione estremamente chiusa, che prevede un lungo periodo di “prova” prima di esserne a pieno titolo membro, periodo costellato da violenze, agguati, ferimenti, che per gli hammerskin costituiscono prove per essere “degni” di appartenere alla loro organizzazione. In questo modo solo i più violenti e psicopatici entrano nell’organizzazione.
In Italia l’esperienza hammerskin incontra subito difficoltà quando l’organizzazione romana viene sciolta grazie alla legge Mancino alla metà degli anni ’90 assieme alla milanese azione skinhead; proprio sulle ceneri di Azione Skinhead a Milano nascerà alcuni anni dopo l’organizzazione milanese degli hammerskin, che ruoterà attorno ad una sede denominata skinhouse e sita in Via Cannero, nei pressi di piazzale Maciacchini (luogo in cui tra l’altro membri degli hammerskin gestivano, e per uno dei due gestiscono tuttora, due negozi di vestiario, cd e tatuaggi).
La skinhouse era per gli hammerskin milanesi una sede, un luogo in cui organizzare concerti ed iniziative di autofinanziamento e anche il luogo fisico in cui venivano organizzate azioni squadristiche. Ne sono prova gli atti processuali del procedimento a carico di alcuni naziskin poi condannati per la spedizione contro il centro sociale Cox 18 nel quartiere ticinese a milano, spedizione organizzata e partita secondo le intercettazioni proprio dalla skinhouse di via Cannero e conclusasi con diversi ragazzi del centro sociale Conchetta (ed un passante) accoltellati, uno in modo molto grave; probabilmente grazie a questo episodio alcuni di questi naziskin si sono “guadagnati” il diritto di essere hammerskin…
Questo è stato, assieme all’assassinio di Davide “Dax” Cesare sempre in quartiere ticinese nel Marzo 2003, solo uno degli episodi più eclatanti tra i moltissimi commessi da esponenti dell’estrema destra, in particolare naziskin vicini agli hammerskin, a Milano e provincia. Uno degli ultimi episodi, accaduto in via Torino a Milano, ha portato all’arresto di uno dei capi degli hammerskin milanesi, che ovviamente, come è possibile vedere dal loro sito, si stanno prodigando per offrirgli la massima solidarietà.
Dopo essere stati costretti a lasciare la sede di via Cannero, grazie alla costruzione del prolungamento della linea 3 della metropolitana, gli hammerskin sono rimasti privi di un proprio posto, ma hanno perdurato, e dopo un iniziale collaborazione con il neonato “cuore nero” si sono avvicinati a Forza Nuova, infatti le ultime iniziative si erano svolte presso la sede milanese dell’organizzazione neofascista, in piazza Aspromonte.
Infine hanno ora trovato nuova sede a Bollate, presso la nuova skinhouse di via alfieri, pronta a diventare nuovamente base di partenza per azioni squadristiche, violenze e accoltellamenti vari.