Ancora una volta Fiera si compiace di una “brillante” operazione di facciata sul lavoro nero ad opera dei Carabinieri durante il Macef che si è tenuto nei giorni scorsi presso il polo Fieristico di Rho Pero. La nuova geniale strategia consisterebbe nell’arrestare i migranti irregolari prima che entrino in contatto col caporale, a fini preventivi. Così, di fatto, i caporali e le aziende che col sistema dei subappalti si avvalgono di lavoro nero, non verranno mai intercettati e potranno continuare a sfruttare la mano d’opera senza alcun rischio di essere perseguiti.
Ricordiamo che gli arresti sbandierati da Pazzali, direttore generale di Fiera, riguardano lavoratori, che, seppur costretti al lavoro nero e a paghe da fame perché privi di permesso di soggiorno, non scelgono di fare i delinquenti ma di guadagnarsi da vivere lavorando. I caporali e le aziende che in un sistema piramidale di subappalti sfruttano il lavoro nero, Leggi il seguito di questo post »
Alla Fiera i delinquenti agiscono indisturbati
Settembre 12, 2008La ‘ndrangheta o le istituzioni: chi controlla la città di Rho?
Luglio 15, 2008C’è una partita aperta: il territorio di Rho è controllato dalle istituzioni o è controllato dalla ‘ndrangheta? Come da noi già denunciato ai primi di luglio in un’assemblea pubblica, l’inchiesta del pm Alessandra Dolci che ha portato all’arresto del clan dei Barbaro attivi a Buccinasco e nella Provincia di Milano, esplicita che anche i cantieri edili del nostro territorio sono pesantemente infiltrati dalla ‘Ndrangheta.
Il territorio rhodense, in cui fioriscono decine di cantieri milionari per le grandi (inutili) opere infrastrutturali, legate a Fiera e Tav e in cui presto i cantieri si moltiplicheranno a causa dell’Expo 2015, fa gola alle organizzazioni mafiose, che gestiscono affari nel movimento terra, nello smaltimento illecito dei rifiuti cantieristici e nel caporalato per la gestione della manodopera.
Continuiamo a domandare, senza avere alcuna risposta, quale sia il ruolo del Sindaco di Rho Zucchetti e della sua maggioranza di destra su tali questioni.
E’ noto infatti che tra le competenze della Polizia Locale vi siano anche gli accertamenti in materia edilizia e che dunque il Comune sia in possesso di strumenti di intervento e personale che deve essere organizzato e formato, se si vogliono realmente combattere le organizzazioni mafiose. Leggi il seguito di questo post »
I rhodensi “stringono la cinghia” per fare un favore alla Fiera!
Luglio 8, 2008Recentemente abbiamo appreso dalla stampa che l’umido veniva bruciato nell’inceneritore di Figino per ottenere, secondo il sindaco, «una temperatura più stabile che evita la produzione di diossine e sostanze tossiche». Successivamente, lo stesso Zucchetti ha smentito la notizia dicendo che l’umido viene raccolto a Silla 2 e poi trasferito in un impianto di compostaggio presente a Brescia. Quello dei rifiuti è un problema complesso che avevamo già sollevato a fine marzo. Per questo, dopo l’ennesima polemica, vogliamo rivolgere al sindaco alcune domande che ci auguriamo trovino prima o poi risposta nell’interesse della cittadinanza.
1) Visto che non c’è l’umido a mantenere stabile la temperatura del forno per impedire la produzione di diossine e altre sostanze tossiche, vuol dire che queste vengono disperse nell’aria? Se sì, in quale misura? Sono mai stati condotti degli studi epidemiologici sull’incidenza di tumori e gravi patologie a carico dell’apparato respiratorio nel territorio di Rho? Leggi il seguito di questo post »
Mafie e Grandi Opere. Dai cantieri di Fiera e Tav verso Expo 2015
Luglio 2, 2008Riteniamo scandalosa la posizione di Forza Italia che rifiuta a Milano l’istituzione di una Commissione Comunale Antimafia, per combattere le possibili infiltrazioni della ‘Ndrangheta negli appalti di Expo 2015 e delle grandi opere collegate.
Il capogruppo di Forza Italia Gallera ha ribadito l’inutilità di tale commissione, ma non abbiamo sentito alcuna proposta alternativa per contrastare il fenomeno. Con questo approccio si trasmette alle organizzazioni malavitose che si infiltrano negli appalti e nei subappalti e che gestiscono le maestranze attraverso il caporalato, un messaggio di assenza e di lassismo delle istituzioni che è quanto mai preoccupante.
Sarebbe necessario aprire una discussione pubblica su come affrontare queste problematiche e su quali strumenti adottare per un serrato controllo di sistema alle imprese edili, mentre abbiamo sentore che tutta la discussione sia piuttosto su nuovi dispositivi di controllo dei lavoratori, che preludono a scenari orwelliani e di discutibile efficacia rispetto ai diritti e alla sicurezza dei lavoratori stessi. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da sos Fornace
Pubblicato da sos Fornace
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