Continuano gli incontri per uno spazio sociale autogestito a Pero

Ottobre 8, 2008

Oggi una delegazione di SOS Fornace ha incontrato il sindaco di Pero per illustrargli direttamente le attività e il progetto che intendiamo realizzare nell’area dismessa dell’ex Cristina Sporting Club. Il confronto ha riguardato anche i problemi del territorio e le trasformazioni che si prospettano da qui ai prossimi anni e a tal proposito il nostro intento è di far diventare il nuovo spazio sociale un luogo di elaborazione collettiva, di discussione e di confronto sulle criticità della nostra zona legate alla Fiera e all’Expo 2015. Leggi il seguito di questo post »


Aggiornamento da Pero: primo incontro con la proprietà per trovare un accordo

Settembre 27, 2008

In seguito all’occupazione dell’ex Cristina Sporting Club di Pero, il centro sociale Fornace ha abbandonato temporaneamente l’ area, avendo la proprietà assunto formalmente l’ impegno ad un incontro che si terrà lunedì 29 settembre per concordare una forma di gestione degli spazi. Nel corso della trattativa che ha coinvolto anche il comune di Pero, la questura ha tenuto un atteggiamento irresponsabile, minacciando continuamente lo sgombero con la forza, nonostante si stesse ancora discutendo la proposta avanzata dalla proprietà. Ribadiamo che questo territorio non ha bisogno di grandi opere, tav, autostrade, mega alberghi e altre inutili infrastrutture, ma di servizi pubblici per i cittadini e spazi sociali di aggregazione. E che l’ expo non può significare cementificazione selvaggia ma è necessaria una pianificazione territoriale che metta in primo piano i bisogni di chi vive in quest’area. Per questo il nuovo spazio sociale che sorgerà a Pero, oltre che luogo di socialità, cultura e aggregazione, sarà presidio permanente No Expo.


s.o.s Fornace occupa ancora! Nasce il presidio permanente No Expo

Settembre 27, 2008

Pero, 27 settembre 2008. Oggi abbiamo occupato l’ex Cristina Sporting Club, un’area dismessa nelle vicinanze del Polo fieristico di Rho Pero, dove è prevista la costruzione di due mega-alberghi da 120m ciascuno – il doppio delle “torri storte” della Fiera – di fronte all’area verde dell’ex Mercallina, da anni oggetto di polemiche per la costruzione di un mega-motel.
Solo tra Rho e Pero sono previsti più di una decina di nuovi hotel, pari a migliaia di posti letto pensati in funzione degli interessi di immobiliaristi, palazzinari e di chi specula sfruttando il territorio a colpi di piani integrati, senza una pianificazione complessiva.
Questo progetto è l’ennesimo pessimo esempio di come in funzione di Expo 2015 si costruiscano delle opere destinate a diventare in breve tempo “cattedrali nel deserto”, utili solo ai costruttori e alle mafie che reinvestono “capitali sporchi” nel ciclo del cemento.

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Rho: un casinò nella città vetrina di Expo

Luglio 9, 2008

Con l’Expò arriverà anche il Casinò sul territorio di Rho Pero. Il Casinò di Milano a Rho Pero, è la ciliegina sulla torta, il fiore all’occhiello del modello della città vetrina, che si regge su un’economia dell’effimero, in cui è decisamente ridimensionato il tessuto produttivo del territorio e i grandi capitali vengono investiti nelle speculazioni finanziarie, nelle grandi opere e nelle costruzioni faraoniche. Una città che dietro le vetrine scintillanti dei padiglioni espositivi nasconde il caporalato e la mafia nei cantieri, gli stipendi da fame, i contratti di lavoro precari, i servizi pubblici allo sfascio e una qualità dell’ambiente e della vita sempre più basso.
Mentre si sta parlando del territorio di Rho Pero come sede del Casinò, poiché per legge i residenti non vi possono accedere e ciò limiterebbe gli incassi, il Comune di Milano, forte dei super poteri attribuiti alla Moratti, sta già facendo i conti di quanti soldi entrerebbero nelle proprie casse, dimenticando che non spetta a loro né la pianificazione del territorio fuori dal confine di Milano, né gli introiti dei comuni limitrofi. Leggi il seguito di questo post »